martedì 12 aprile 2011

Signore, dolce volto - Via Crucis

Signore dolce volto
di pena e di dolor.
O volto pien di luce,
colpito per amor.
Avvolto nella morte,
perduto sei per noi.
Accogli il nostro pianto
o nostro Salvator.


Nell'ombra della morte
resistere non puoi.
O Verbo, nostro Dio,
in croce sei per noi.
Nell'ora del dolore
ci rivolgiamo a te.
Accogli il nostro pianto
o nostro Salvator.


Nella serata un po' ventosa e fredda si è svolta la Via Crucis organizzata dal Gruppo Luciano.
Si è partiti dall'Istituto Padre Beccaro, che è la testimonianza nella nostra città della presenza del Signore in mezzo ai poveri, agli stranieri, a chi deve affrontare dure condizioni di vita, ma anche a chi non crede, a chi è lontano dalla Fede.
Il percorso attraverso le vie della città, con le distrazioni provocate dai disagi del camminare a fatica nella penombra, del rumore delle automobili, il fastidio del vento, la stanchezza e i dolori avvertiti ai piedi, porta irrimediabilmente a non accorgersi della presenza di chi ci sta accanto, del nostro prossimo.
Solo l'immagine di Gesù, così come appariva quando fu presentato alla folla che ne invocava la crocifissione, attrae lo sguardo con un'espressione di dolcezza irresistibile, nonostante gli evidenti segni di patimento, come raffigurato con maestria nel quadro di Antonello da Messina.
Nella sua obbedienza al Padre, si è sacrificato umiliandosi fino alla morte in Croce, compiendo un atto di Amore per il riscatto dell'umanità intera.
E al termine si viene accolti tutti all'interno della Chiesa, a significare simbolicamente l'appartenenza a un'unica comunità.
E in mente rimangono però le due immagini del Vangelo conclusivo di Marco, con le pie donne che sono invitate dall'Angelo a non avere paura - perché Gesù è risorto, ma che scappano rinchiudendosi nel silenzio e senza rivelare niente a nessuno per timore delle conseguenze.

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