sabato 22 ottobre 2011

festa del Beato Giovanni Paolo II


Si celebra per la prima volta oggi la festività liturgica del Beato Giovanni Paolo II, nel ricordo della prima domenica che seguì la salita al Soglio pontificio, proprio in coincidenza della Giornata Missionaria Mondiale del 1978.
Durante la sua missione papale il Papa ha condotto la Chiesa a varcare la soglia del terzo millennio, di cui con grande anticipo aveva scorto le problematicità e l’imminenza di una crisi sociale causata dallo smarrimento di princìpi saldi a cui riferirsi.

Come incoraggiamento a non disperare di fronte al nuovo futuro, aveva ricordato i tre cardini attorno ai quali il cristiano deve costruire la sua vita.

Innanzi tutto la preghiera, come predisposizione dell’anima, come orazione e come ascolto di Dio nel silenzio e nel raccoglimento; come pratica per giungere a una più approfondita conoscenza di sé; come via attraverso cui raggiungere la santità a cui tutti sono chiamati, in particolare coloro che, mediante il Battesimo, posseggono il dono della Grazia.

Battistero dove fu battezzato Karol Wojtila
Sull'esempio di Maria, prototipo di fede per i cristiani, ma anche sicuro terminale per le preghiere di intercessione e di affidamento nelle difficoltà, e grazie alla riscoperta della testimonianza fornita dai Santi, che sono i modelli più accessibili da imitare per il cristiano, i devoti possono ritrovare l'orientamento nella vita.

Madonna a cui fu indirizzato Karol dal padre,
dopo la morte della madre, per ottenere il conforto materno.
Gesù, nostro maestro anche nell’insegnare il modo di pregare, con la preghiera del Padre Nostro ha fatto comprendere quale deve essere l’atteggiamento dell’uomo di fronte a Dio e al creato, richiamando tutti al principio caritativo con cui ci si deve porre nei confronti del prossimo.

Da qui scaturisce il secondo punto di riferimento di cui i cristiani si possono avvalere, ovvero la comunità, in cui deve prevalere il senso di comunione fraterna, che significa amore reciproco, che nasce da una condivisione dei modi di sentire dell'altro, dall’empatia che si instaura con il prossimo, che va oltre il semplice legame di simpatia, che pure è necessario per la continuità di un rapporto, ma che non raggiunge il vertice dell'amore.
Gesù dice che i cristiani saranno riconoscibili per il modo con cui si vogliono bene e San Paolo indica nella Fede, nella Speranza, ma soprattutto nella Carità, senza la quale tutto è vano, i tre beni che non scompariranno in eterno.

Cripta della nuova Basilica dedicata a Giovanni Paolo II
in costruzione a Cracovia
Infine, l'ultimo aspetto richiamato da Giovanni Paolo, è l'impegno alla missione, ovvero alla testimonianza che si è chiamati a fornire della Fede di fronte agli altri, ovvero - in ultima analisi - il martirio, al quale ci si prepara tramite la preghiera e che racchiude l’essenza della Salvezza, procurataci da Gesù attraverso la sua morte in Croce.
E la missione è quella a cui Gesù nel cenacolo indirizza tutti i suoi discepoli, attraverso la recita della preghiera sacerdotale, quella che perpetua nel mondo il ruolo della Chiesa a tramandare il suo Amore.
Oggi più che mai è richiesta ai cristiani una trasparenza nell’agire e nelle scelte, perché la trasformazione della società avviene soltanto se ciascuno vive e irraggia la bellezza del proprio incontro con il Signore.

Pietra tombale di Giovanni Paolo II, traslata di recente a Cracovia

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