Quando cerchiamo di esprimere la comunione con Dio per mezzo delle parole, l'intelligenza è subito colta alla sprovvista. Ma nel profondo della persona umana, attraverso lo Spirito Santo, il Cristo prega più di quanto possiamo immaginare.
La voce di Dio non tace, ma egli non vuole mai imporsi e spesso si fa sentire come un sussurro in un soffio di silenzio. Stare in silenzio alla sua presenza per accogliere il suo Spirito, è già pregare.
Non occorre cercare un metodo per ottenere ad ogni costo il silenzio interiore creando in noi come un vuoto, ma con la fiducia dell'infanzia lasciare che nel silenzio il Cristo preghi in noi, così un giorno scopriamo che le profondità della persona umana sono abitate.
C. M. Martini






