È un appello, oltre che un incoraggiamento, ai giovani d’oggi a cui sembrano mancare aspirazioni a spendere la loro vita per alti ideali, che non siano unicamente quelli di porsi al centro dell’attenzione, per momenti di notorietà fuggevole.
La testimonianza qui riportata risale agli inizi dell’attività di Chiara in Africa: una preparazione universitaria invidiabile, la possibilità di avviare una carriera diplomatica, considerata però insoddisfacente, se confrontata con l’esperienza pratica di condivisione della propria vita con quella di chi ha più bisogno.