domenica 30 ottobre 2011

La vita ti porta tante cose


Oggi sul sagrato della chiesa era proposto l'acquisto di una rivista, per sensibilizzare i parrocchiani a gettare uno sguardo su orizzonti lontani, per comprendere da dove provengono e che genesi hanno le storie di disagiati che capitano appena fuori dal nostro uscio di casa. Vicende spesso dolorose che pongono alle nostre coscienze questioni importanti e mettono alla prova la nostra capacità residua a raddrizzare le storture del mondo: il piccolo che ci attornia e il grande che ci intimidisce.

sabato 29 ottobre 2011

Gli oggetti raccontano l'Oriente


Può un oggetto illustrare una cultura? Introdurci  alla scoperta di civiltà millenarie?
E' questa la sfida, e l'onere, che si sono assunti un gruppo di esperti e docenti universitari che fanno capo all'Associazione culturale Italia-Asia, in stretta collaborazione con la Biblioteca ed il Museo del Pime di Milano.


mercoledì 26 ottobre 2011

Notizie dei nostri amici del Kenya



Il St. Camillus Dala Kiye è un'organizzazione che nasce nel 1999 da una profonda fede cristiana e si basa sui suoi principi fondamentali. Amore e compassione per i bambini bisognosi sono i valori attorno ai quali ruotano tutte le sue iniziative. L'organizzazione prende iniziativa dalla missione dell’Ordine dei Camilliani. L'istituto è situato sulle sponde del lago Vittoria nella divisione di Karungu, distretto di Migori, provincia di Nyanza nella Repubblica del Kenya.
Come ogni mese ci giungono le notizie dei bambini orfani assistiti laggiù, che vi ripresentiamo qui volentieri.

martedì 25 ottobre 2011

Medjugorje: messaggio del 25 ottobre 2011


"Cari figli, vi guardo e nei vostri cuori non vedo la gioia. Oggi io desidero darvi la gioia del Risorto perché Lui vi guidi e vi abbracci con il suo amore e con la sua tenerezza. Vi amo e prego incessantemente per la vostra conversione davanti al mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

domenica 23 ottobre 2011

Sia da tutti conosciuto...


...per fare del mondo una sola famiglia

Guido Maria Conforti (1865-1931), Vescovo di Parma e fondatore dei Missionari Saveriani, è stato proclamato oggi Santo, in concomitanza con la Giornata Missionaria Mondiale.
Con la concretezza di una vita vissuta, richiama la Chiesa intera e ciascuno di noi a rigenerare la consapevolezza della nostra vocazione missionaria.

Testimoni di Dio

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli:
se avete amore gli uni per gli altri. (Gv 13,35)
Un giorno
ho trovato scritto
su un calendario
queste parole:
«Il mondo
è di chi lo ama
e sa meglio darne
testimonianza».
Quanto sono vere
queste parole!
Nel cuore di ogni persona
c'è un'infinita
sete d'amore e noi,
con quell'amore
che Dio ha effuso
nei nostri cuori,
possiamo saziarla
François Xavier Nguyen van Thuân

«Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi»

Messaggio del Papa in occasione della
Giornata Missionaria Mondiale


In occasione del Giubileo del 2000, il Venerabile Giovanni Paolo II, all’inizio di un nuovo millennio dell’era cristiana, ha ribadito con forza la necessità di rinnovare l’impegno di portare a tutti l’annuncio del Vangelo «con lo stesso slancio dei cristiani della prima ora» (Lett. ap. Novo millennio ineunte, 58). È il servizio più prezioso che la Chiesa può rendere all’umanità e ad ogni singola persona alla ricerca delle ragioni profonde per vivere in pienezza la propria esistenza. Perciò quello stesso invito risuona ogni anno nella celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale. L’incessante annuncio del Vangelo, infatti, vivifica anche la Chiesa, il suo fervore, il suo spirito apostolico, rinnova i suoi metodi pastorali perché siano sempre più appropriati alle nuove situazioni - anche quelle che richiedono una nuova evangelizzazione - e animati dallo slancio missionario: «La missione rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e l’identità cristiana, dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni. La fede si rafforza donandola! La nuova evangelizzazione dei popoli cristiani troverà ispirazione e sostegno nell’impegno per la missione universale»
(GIOVANNI PAOLO II, Enc. Redemptoris missio, 2).