L'uccisione di due missionari saveriani e di una volontaria laica avvenuta il 30 settembre 1995 a Bujengero, in Burundi, si inserisce nelle dolorose vicende del Paese, che hanno provocato centinaia di migliaia di morti, tra cui vari sacerdoti e religiosi. La coraggiosa denuncia di un eccidio è costata la vita ai tre martiri, sepolti come la povera gente nella terra che avevano amato fino a bagnarla del loro sangue fecondo.
«Se i soldati volessero realmente la pace, dovrebbero ritirarsi perché sono loro, e non la gente, i soli responsabili delle morti occorse in quest’area».






